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Montalcino: terra di vini, arte e cultura

Pensando a Montalcino immediatamente il pensiero va ad un ottimo calice di Brunello. Il nobile vino è soltanto una delle meraviglie che questo intatto borgo medievale regala a chi decide di passeggiare tra le sue viuzze e respirarne la storia, l’arte e la cultura, ma soprattutto un’atmosfera del tutto particolare. Le mura della cittadina medievale segnano già un confine con il resto del mondo, come a raccontare che qui il tempo si è fermato a qualche secolo fa, quando i primi chilometri e le tredici torri furono innalzati. Ed il borgo divenne così una rocca in cui molte famiglie, dopo la resa di Siena ai fiorentini, trovarono rifugio e poterono salvarsi.

Montalcino e le sue eccellenze: dall’arte al vino

Il cuore medievale della cittadina è la piazza principale, Piazza del Popolo, con le sue logge caratteristiche. Basta alzare lo sguardo per iniziare questo viaggio nella bellezza architettonica, ad esempio con il Palazzo dei Priori, sede del Comune, eretto nei secoli XIII – XIV e di chiara ispirazione senese, che sulla facciata riporta alcuni stemmi marmorei di rinomata bellezza. Il Duomo di Montalcino, invece, è un esempio sontuoso di architettura neoclassica: fu costruito tra il 1818 e il 1832 e si erge elegante su tutto il territorio circostante.

Anche l’arte trova spazio a Montalcino, soprattutto all’interno del Museo Civico, custode di alcune testimonianze di arte senese che vanno dal XII al XIX secolo. Nel Museo il visitatore potrà fregiarsi della bellezza delle opere, tra gli altri, di Ambrogio Lorenzetti, Simone Martini e Girolamo di Benvenuto, ma ciò che più attrae lo sguardo e l’attenzione è il Crocifisso in bronzo realizzato dal Giambologna. Interessante anche il Museo del Vetro, sito all’interno del Castello di Poggio alle Mura, ripercorre la storia della lavorazione del vetro dagli Egizi fino a giungere ai maestri veneziani.

Ma è il vino a far parlare soprattutto di Montalcino, un vino che è l’espressione di una piccola cittadina e di un intero territorio e che da lì ha conquistato il mondo: il Brunello, infatti, è uno dei vini più conosciuti e apprezzati. Un vino meraviglioso, dunque, che nasce in una zona dove il clima mediterraneo ed un microclima ancora più originale assecondano perfettamente il processo di crescita delle uve e lo riempie e connota di sfumature caratteristiche.

Il Brunello è composto al 100% da uve Sangiovese e richiede una lunga macerazione per ottenere i caratteristici colori e profumi, ma che soprattutto deve restare in botte grande, o in barrique a seconda della corrente di pensiero, per almeno 3 anni. Ed è proprio qui che il vino assume profumi particolari di spezie. Un profumo che racconta una storia, una tradizione, un modo di essere, ma che soprattutto rivela al  mondo un territorio.

 

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