/
Consorzio
/

La concia al vegetale: un viaggio nell’eccellenza

La concia al vegetale: un viaggio nell’eccellenza
Categorie:

La concia al vegetale in Toscana è un processo affidato alle sapienti mani dei conciatori, che dosano le miscele di tannini naturali estratti dalle piante, l’acqua del territorio e lo scorrere del tempo. È una lavorazione che richiede pazienza ed esperienza, l’aiuto della tecnologia nel rispetto della tradizione.

La concia al vegetale: preparazione

È dentro appositi magazzini che le pelli grezze sono conservate sotto sale, in attesa di essere messe in lavorazione. La tagliatura è la prima fase e viene eseguita da maestri tagliatori che provvedono a separare i fianchi, il groppone e le spalle della pelle grezza animale.

Dopo la tagliatura le pelli vengono immesse in grandi bottali. In questo reparto, denominato riviera, le pelli immesse nei bottali vengono depurate dal sale e dalle impurità, depilate e riportate così allo stato umido naturale.

Le pelli assumono così un nuovo aspetto e sono pronte per affrontare la scarnatura e la spaccatura, operazioni eseguite da un operatore con l’aiuto di una macchina. Grazie a questi interventi vengono eliminati i residui di grasso e di carne. Con la decalcinazione la pelle è ulteriormente svuotata della sostanza dermica che sarà sostituita dal prodotto conciante.

Segue l’operazione denominata Pikel che serve a fare raggiungere alla pelle condizioni ottimali per essere trattata dagli estratti vegetali. Con questa operazione si chiude il ciclo della preparazione.

Concia al vegetale

Inizia ora la vera e propria concia al vegetale. Le pelli restano a lungo immerse nell’acqua, dove ricevono sostanze vegetali concianti che daranno alla pelle un aspetto particolare. La pelle conciata con tannini naturali, estratti dagli alberi, diventa morbida, duttile, resistente. Con l’uso e il passare del tempo si trasforma, assume un colore più intenso.

Una volta tolte le pelli dai bottali si passa alla pressatura e alla rasatura, operazioni che servono a togliere l’eccessiva umidità e a dare alle pelli uno spessore omogeneo.

Tintura e ingrasso

Dopo la concia vera e propria, il ciclo di lavorazione ad umido continua con la tintura e l’ingrasso, solitamente combinate fra loro. Queste operazioni hanno lo scopo di colorare e dare morbidezza alla pelle.

Termina così il ciclo ad umido.

Asciugatura

L’essiccamento si effettua in apposite aree, dove le pelli vengono appese una ad una. Segue la palissonatura al fine di ottenere pelli flessibili e morbide.

La concia al vegetale ed il prodotto finale

Dalla Toscana partono migliaia di pelli conciate al vegetale con le quali vengono realizzate borse, cinture, calzature, portafogli, piccola pelletteria e arredamento in tutto il mondo.

I modelli realizzati con la pelle conciata al vegetale sono garantiti dal famoso marchio di qualità. Tutte le Concerie consociate seguono precise regole di lavorazione, garantendo alla clientela tradizione, alta qualità, rispetto dei tempi e dei processi di lavorazione.

La pelle al vegetale è un valore duraturo perché l’uso e il passare del tempo la rendono unica. Merito della grande professionalità dei Conciatori toscani, degli abili lavoratori e dell’impiego di tannini vegetali, estratti dalle cortecce degli alberi di quebracho, castagno e mimosa.

Tags:
, , ,

Condividi sui social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Precedente Successivo

Iscriviti alla nostra newsletter