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“Sorprese tra le pagine”: la mostra di Roberto Innocenti

“Sorprese tra le pagine”:  la mostra di Roberto Innocenti
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Sabato 25 Gennaio sarà una data importante per casaconcia e per gli appassionati di grafica e illustrazione. Verrà infatti inaugurata (ore 17.30) la mostra “Sorprese tra le pagine” di Roberto Innocenti, artista pluri-premiato molto conosciuto anche a livello internazionale, grazie ai premi conquistati durante la sua carriera. Tra gli altri ricordiamo: Silver Medal dalla Society of Illustrators, New York, Mela d’Oro della Biennale di Bratislava per “A Christmas Carol”, Premio Andersen per “Cenerentola libro dell’anno” e XIV Premi Llibreter 2013 per il miglior albo illustrato assegnato per “La Caputxeta Vermella” dai Librai Liberi Catalani-Barcellona. 

La mostra “Sorprese tra le pagine” inaugura l’anno 2020, il quarto in cui casaconcia ha aperto i propri spazi espositivi agli eventi culturali, come ad esempio mostre artistiche, presentazioni di libri, rappresentazioni teatrali e molto altro ancora. L’ospite di questo importante appuntamento sarà Roberto Innocenti. Nato a Bagno a Ripoli, vive e lavora a Montespertoli, nei pressi di Firenze. Lascia la scuola a 13 anni per aiutare la famiglia lavorando in un’acciaieria. A 19 anni va a Padova iniziando a lavorare nel cinema di azione per poi dedicarsi prevalentemente alla grafica pubblicitaria. Qui comincia anche ad illustrare libri, e sono di quegli anni Cappuccetto Rosso e Sussi e biribissi.

Nel 1978, collabora con Seymour Reit alle illustrazioni di due libri: All Kinds of Trains (Golden Look-Look Book) e Sails Rails and Wings. Nel 1979 illustra finalmente il suo primo libro 1905: Bagliori a Oriente. Nel 1983 avviene l’incontro, fondamentale per la sua carriera, con l’illustratore Etienne Delessert che gli commissiona le illustrazioni per la fiaba di Cenerentola. Durante lo stesso incontro Innocenti mostra a Delessert le prime quattro tavole di Rosa Bianca, che sarà pubblicato nel 1985 negli Stati Uniti e in vari Paesi d’Europa, e In Italia soltanto nel 1990. Tra il 1985 e il 1987 lavora per la rivista Time Life alla serie di libri illustrati The Enchanted World. Negli anni successivi  escono, pubblicati dall’editore statunitense Creative Editions, alcuni dei suoi capolavori: Le avventure di Pinocchio (1991), Un Canto di Natale (1990), Schiaccianoci (1996), L’ultima spiaggia (2002) e La storia di Erika (2003),Casa del Tempo (2010), Cappuccetto Rosso (2012), L’Isola del Tesoro (2012) e La Mia Nave (2018).

Roberto Innocenti e la sua arte

Roberto Innocenti è una persona speciale – lo descrive così Eugenio Cecioni, titolare dei corsi di “Grafica” e “Tecniche dell’incisione” presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze – Lo conosco da molto tempo, siamo amici. Ma non dico di tutti gli amici che sono speciali. Roberto fa una vita pesante, contemporaneamente fascinosa e noiosissima. La gran parte del tempo la passa al suo studio, dove tutti i giorni puntualmente si reca, dove, chiusosi la porta sul mondo reale alle spalle, ne apre un’altra sul suo mondo fantastico. 

Il suo studio è piuttosto piccolo, situato non a caso in via Degli Artisti. Dalla sua finestra, di fronte alla quale è il tavolo su cui lavora, si vedono alberi e lo scorcio della strada interna, pochissime macchine, poco rumore, poco transito di gente. Quello che colpisce nel suo modo di lavorare è la serietà e il rigore. Dipingendo e disegnando, si creano mondi, realtà esclusive di cui si è i soli padroni, è molto facile indulgere, trovare scorciatoie, schematizzare, evitare le difficoltà insomma. Roberto non lo fa. Ha un rigore filologico e iconografico da regista viscontiano, scommetto che se potessimo aprire i cassetti di qualche illustrazione di Rosa Bianca (Rose Weiss in originale) ci troveremmo degli scellini e non una qualsiasi rondella di metallo. Non parliamo poi della resa dei personaggi, delle scenografie, delle inquadrature.  Questa diffusa qualità la dice lunga sulle capacità di Roberto: capacità di disegnatore certo, ma soprattutto capacità di immaginazione, di comprensione; sensibilità e, in ultima analisi, intelligenza.”

Come tutti i grandi illustratori Roberto Innocenti è in primo luogo un narratore – le parole di Walter Fochesato, uno fra i maggiori esperti di letteratura per l’infanzia e storia dell’illustrazione – Si può dire che tutto il suo lavoro altro non sia che un continuo confronto con il testo e le storie. Innocenti ha infatti confessato, in più di un’occasione, come si trovi a suo agio con quelle vicende dove l’autore lascia spazi ampi e indefiniti al pennello dell’artista (ed è certo il caso della felicissima parsimonia descrittiva di Collodi) o dove un piccolo accenno, in apparenza secondario, può dare il la a sottolineature, accenti diversi, pronti però a farsi altro.

Perché in Roberto le storie sono sempre due (e forse anche di più). Ve n’è sempre una che chiamerei parallela, piuttosto che secondaria. Sarà compito del lettore scoprirla e dipanarla. E ciò accade anche quando è lo stesso Innocenti ad aver scritto il testo o comunque ad aver ideato il racconto. IL suo segno paziente e minuto, attento e calibrato, il suo indagare quasi da archeologo riserva sempre piccole e grandi sorprese, continui particolari e accenti, sussurri, bisbigli che si svelano pian piano. Anche perché Roberto ben conosce l’essenza delle fiabe classiche. E da qui, credo, nascano anche la straordinaria forza poetica, l’intatto, rigoroso impegno civile e, quando occorre, una costante nota di ironia.”

La mostra sarà visitabile fino al 15 Febbraio 2020 in Via I° Maggio 82/84 – Ponte a Egola, con i seguenti orari: dal Lunedì al Venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14.30 alle 17.30, mentre Sabato dalle 10 alle 12:30 e dalle 16 alle 19:30. Ingresso gratuito.

 

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