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La grande stagione della pittura italiana nell’Ottocento

La grande stagione della pittura italiana nell’Ottocento
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Un tuffo nella stagione aurea della pittura italiana, ovvero il diciannovesimo secolo: la mostra “Da Hayez a Boldini: Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento“, in programma fino all’11 Giugno 2017 a Palazzo Martinengo a Brescia, celebra i capolavori dei più grandi esponenti del Divisionismo, Neoclassicismo, Romanticismo, dei Macchiaioli e della Scapigliatura: Hayez, Canova, Boldini e De Nittis, solo per fare qualche nome. Un percorso espositivo composto da più di 100 dipinti rigorosamente selezionati, comprese collezioni pubbliche e private, che permetteranno ai visitatori di comprendere a pieno questo periodo storico-artistico.

Da Hayez a Boldini: Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento”: le opere

La mostra si apre con un capolavoro che riflette pienamente i canoni del neoclassicismo: Amore e Psiche di Antonio Canova. Questo movimento artistico trova spazio anche nelle opere di Andrea Appiani, in grado di esprimere attraverso poche pennellate la grazia raffaellesca. La seconda sezione della mostra è dedicata al Romanticismo e a uno dei suoi maggiori esponenti, Francesco Hayez. In particolare è visibile, per la prima volta in questo spazio espositivo, il capolavoro Maria Stuarda sale al patibolo. Non solo Romanticismo, infatti la terza parte della mostra, allestita nel piano ammezzato, prevede la presenza di un famoso movimento artistico fiorentino, ovvero i Macchiaioli. Artisti che hanno costruito e rappresentato la realtà attraverso giochi di colore e di  luce.

E dopo aver l’arte fiorentina dei Macchiaioli, i visitatori sono catapultati in un’area con tele orientaleggianti e poi nelle scene di vita quotidiana impresse su tele con grazia da Domenico Induno, Guglielmo Ciardi e Giacomo Favretto, per citarne solo alcuni. La sezione successiva è dedicata al Divisionismo, il movimento artistico caratterizzato dalla profondità del colore e dalla capacità di riportare significati simbolici su tela. Gli esponenti più importanti sono Giuseppe Pellizza da Volpedo, Gaetano Previati e Giovanni Segantini. Infine, un tocco di Belle Époque e del clima culturale parigino grazie alle meravigliose opere di Federico Zandomeneghi, Giuseppe De Nittis e Giovanni Boldini.

Un viaggio incantevole, dunque, all’interno della pittura italiana del XIX secolo. Un periodo estremamente florido, artisticamente parlando, che ha contribuito in maniera fondamentale alla cultura del nostro Paese.

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