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La stampa ad Alpignano: tra passato e presente

La stampa ad Alpignano: tra passato e presente
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Esiste un paese nella provincia di Torino dove il tempo sembra non essere passato. Stiamo parlando di Alpignano, comune di 16mila abitanti, in cui possiamo ammirare l’officina tipografica più antica del mondo. Un luogo di lavoro che riprende e trasporta nel presente un processo lavorativo unico e purtroppo caduto in disuso.

Un modo di intendere il lavoro che si discosta notevolmente dall’industrializzazione e dalla digitalizzazione ma che privilegia il lato più spirituale e sentimentale che lega l’uomo ad un libro, a una poesia o a un racconto. Sì, perché il digitale fa dell’immediatezza e della prontezza all’uso il suo focus, ma gli amanti dei libri, quelli nati e cresciuti con la carta stampata, fanno ancora fatica a trovarsi a loro agio con la tecnologia. Il rumore della carta sfogliata, l’odore di un libro appena comprato, la possibilità di toccare e sentire la granulosità della materia prima sono sensazioni ancora troppo forti per poterle accantonare e passare ad un utile ma freddo dispositivo tecnologico.

Ad Alpignano il mondo sembra davvero essersi fermato: vedere un libro composto a mano e gli operai che minuziosamente scelgono le lettere metalliche permette di respirare la storia ed un’atmosfera diversa, lontana. In poche parole quello che eravamo. Quello che il progresso tecnologico ha lentamente sostituito con qualcosa di spersonalizzato, di lontano dal nostro modo più intimo di essere e di vivere.

Manualità, cultura e cambi di prospettiva ad Alpignano

Enrico Tallone, maestro tipografo e titolare dell’azienda, insieme alla moglie Maria Rosa, ai figli e altri collaboratori esperti portano avanti un modello di lavoro, o “modello di business” per dirla in modo attuale, basato su cultura storica e manualità. Perché nell’esercizio del mestiere lo stile, la passione, la dedizione e la creati­vità sono fattori determinanti a nobilitarlo. Solo così si arriva alla tanto decantata eccellenza.

Può non essere facile lavorare con costanza, precisione e dovizia ad un libro: solo la consapevolezza di creare qualcosa di unico e l’aspirazione alla qualità e all’eccellenza permette di proseguire e portare avanti questa avventura professionale. Un lavoro “a misura d’uomo”, è proprio il caso di dirlo, tra spirito di collaborazione e mansioni stabilite in base alle proprie passioni.

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