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Elisabetta Rogai: l’artista che dipinge col vino

Elisabetta Rogai: l’artista che dipinge col vino
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Il grande vino è un’opera d’arte in evoluzione, mai definitivamente fissata“. Queste le parole di Emile Peynaud, considerato il padre dell’enologia moderna. Un concetto, quello che intreccia vino e arte, che è alla base delle opere di Elisabetta Rogai, l’artista fiorentina ideatrice di “EnoArte“, una nuova tecnica in cui il vino viene utilizzato per dipingere su tela. Un metodo espressivo estremamente innovativo, ma altrettanto particolare, che ha suscitato notevole interesse.

Elisabetta Rogai ed EnoArte: una sperimentazione diventata un successo

Nella storia sono stati utilizzati vari prodotti per dipingere: la terra, il carbone e moltealtre ancora. Nessuno però aveva intravisto nel vino il mezzo perfetto per riportare sensazioni, emozioni ed impressioni su tela. Elisabetta Rogai, sperimentatrice per inclinazione naturale, lo ha fatto e adesso sta raccogliendo i frutti della sua curiosità e del suo lavoro. EnoArte, così come i suoi dipinti “wine-made“, nasce nel 2011 ed è subito una innovazione apprezzata dal pubblico, dai critici e dagli addetti ai lavori. Molti i riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni, tra cui l’incarico, affidatole dal Comune di Siena, di dipingere il “Drappellone dell’Assunta” in occasione del Palio del 16 Agosto 2015.

drappellone assunta siena

Con questa tecnica l’opera vive e si modifica nel tempo, in poche parole invecchia sulla tela. Il tempo dunque fa il suo corso e lascia impressi sul quadro i suoi segni. Tutto questo è dovuto al trattamento subìto dal vino utilizzato per dipingere, studiato insieme a Roberto Bianchini, docente di chimica organica all’Università degli Studi di Firenze: il colore delle pennellate, dunque, si modifica e segue la sua evoluzione naturale. Si parte con i colori tipici dei vini più giovani, come il porpora ed il viola, e si arriva, in base anche alla tipologia di vino usato, a tonalità completamente diverse come ambra o terra di Siena bruciata e arancio. “L’opera continua a vivere con un nuovo punto di vista cromatico“, ama ripetere l’artista.

Per lei l’arte è sempre in evoluzione. È sperimentazione, è voglia di confrontarsi e dare spazio alla propria indole. Una ricerca continua, dunque. E grazie a tutto questo Elisabetta Rogai sta iniziando ad essere apprezzatissima in Italia ma anche in tutto il resto del mondo: Siena e la Toscana sono stati il punto di partenza, mentre negli anni si sono aperte a lei le strade della Galleria Art Supermarket di Hong Kong, del China Import & Export Fai Complex a Guangzhou in Cina e della fiera Interwine China 2017. Il percorso futuro è segnato, ma le novità con un’artista come Elisabetta Rogai sono sempre all’ordine del giorno.

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