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Craft The Leather 2016: le sensazioni dei partecipanti

Craft The Leather 2016: le sensazioni dei partecipanti
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Che esperienza è stata per voi Craft The Leather?

Giulia Andreoli

“La pelle conciata al vegetale è stata per me una vera scoperta; prima di questo workshop non conoscevo molto il prodotto ed il suo processo produttivo. Grazie a Craft The Leather ho capito molte cose e adesso apprezzo molto di più le diverse qualità delle pelle al vegetale: la lavorazione del cuoio con prodotti naturali minimamente invasivi, la colorazione con colori durevoli, la flessibilità, lo smaltimento dei materiali e molte altre caratteristiche interessanti. Credo davvero che sia un buon metodo per provare a cambiare tutti i processi produttivi che sono stati portati avanti in modo dannoso.

Avere a che fare con studenti internazionali con background differenti è sicuramente un punto positivo per condividere ed imparare cose nuove. Mi è piaciuto molto il seminario ed è stata davvero una preziosa opportunità e sono felice di aver avuto la fortuna di parteciparvi.

Whitney Yu Bai

Craft the Leather è stata un’esperienza unica per me come designer. Ho avuto modo di sperimentare la pelle conciata al vegetale, oltre a camminare sui pavimenti bagnati della conceria, odorare i tannini e sentire il calore del cuoio. Imparare i dettagli del processo produttivo e quindi avere la possibilità di lavorare la pelle al vegetale insieme ai maestri artigiani mi ha permesso di approfondire la mia conoscenza del materiale.”

Eun Ju Park

“Ho potuto guardare più da vicino l’intero corso della pelle conciata al vegetale. Per questo motivo ho avuto un’ottima occasione per capire meglio la pelle“.

Nasami Kushino

“Al workshop ho imparato a conoscere lo spessore della pelle, una differenza di superficie e di colore. Inoltre ho imparato il metodo di lavorazione della pelle al vegetale. Ho cercato di sperimentare usando un sacco di strumenti: è stata l’occasione per ampliare le mie possibilità con questo materiale. Ed è stato interessante trascorrere del tempo con gli altri studenti in una bella città come San Miniato. Ogni momento di questo workshop è stata un’esperienza molto emozionante e sarà indimenticabile”

Aleksandra Kukula

“Craft The Leather è stata un’esperienza fantastica, stimolante ed educativa. Ho conosciuto persone fantastiche provenienti da vari Paesi ed ognuno di noi ha esperienze formative e professionali diverse: questo mi ha permesso di guardare la pelle e la stessa moda in una prospettiva diversa.

Craft The Leather ci ha dato la possibilità di visitare una conceria e di comprendere quindi l’intero processo produttivo e le fasi di creazione della pelle al vegetale. Oltre a queste esperienze meravigliose, ho avuto la possibilità di visitare la Toscana e di gustare le vere prelibatezze italiane.”

Shannen Gallardo

“Fin da quando ho sentito parlare del Craft The Leather, ho immaginato di farne parte e di rappresentare il FIT: quest’anno il sogno si è avverato. Essere testimone della passione e della precisione all’interno delle concerie toscane è stata un’esperienza entusiasmante. L’acquisizione di conoscenze che è stata tramandata di generazione in generazione è un dono che nessuno potrà mai prendere da me.

Svegliarsi ogni giorno in un convento del 1300 a San Miniato è una favola trasformata in realtà. Fare una tradizionale colazione italiana, i pranzi e le cene con i designer più creativi che ho avuto il piacere di incontrare hanno sicuramente incoraggiato la mia crescita come giovane designer. Sono molto felice di aver potuto condividere questa esperienza con il Professor David Ulan e costruire amicizie con studenti e docenti delle più prestigiose scuole di moda del mondo. Questo programma ha creato un’atmosfera incredibile per poter sviluppare al meglio le nostre competenze nel design di prodotti in pelle al vegetale.

I risultati finali del programma dono affascinanti perché ogni designer utilizza e sfrutta la propria conoscenza della pelle al vegetale in direzioni diverse, creando dei lavori straordinari. Craft The Leather è l’occasione di una vita. Essere circondati da altri designer che condividono lo stesso entusiasmo e la stessa passione per il design ha rafforzato la mia prospettiva nella realizzazione della mia collezione e ha gettato le basi per il mio futuro nel design di accessori.”

Helga Rán Sigurdardottir

“Far parte di Craft The Leather è molto liberatorio perché si arriva a usare la materia prima in modi che è difficile anche solo immaginare. Ti permette di creare  con una pelle forte ma allo stesso tempo raffinata, e di concentrarsi sulle infinite possibilità del materiale.

Vedere l’intero processo di concia è stata la mia parte preferita. Il processo che porta dalla pelle grezza, con i suoi strati di tessuto e grasso, ad un’elegante pelle conciata al vegetale, mi ha permesso di comprendere ancora di più il motivo dell’unicità di questo materiale.

Avere la guida di esperti che lavorano con la pelle al vegetale quotidianamente e che quindi può consigliare nuove tecniche di lavorazione o trattamenti è stato veramente sensazionale. Ti apre a nuovi modi di lavorare la pelle e migliora il processo creativo.

Credo che il Consorzio stia facendo un lavoro importante invitando studenti provenienti da ogni parte del mondo, offrendo loro la possibilità di venire a vedere in prima persona le caratteristiche della pelle conciata al vegetale e di mostrare come questa tradizione conciaria sia stata preservata nel corso dei decenni e sia stata migliorata nei metodi di riciclaggio. Questo aiuta gli studenti a rispettare il materiale e l’ambiente ed il Consorzio a ricercare sempre soluzioni innovative.

È stato inoltre stimolante vedere me stessa concentrata sulla collaborazione invece che sulla concorrenza. La Pelle Conciata al Vegetale in Toscana ha creato una solida rete per le concerie ed è quindi in grado di sviluppare una produzione più sostenibile e rispettosa dell’ambiente, dando il buon esempio per il resto del mondo.

Infine devo menzionare il personale del convento che ha reso il nostro soggiorno notevole. Avere inoltre del tempo per osservare il paesaggio toscano e per sedersi e discutere con persone con grande esperienza nella produzione di scarpe e altri oggetti. Condividere idee ed imparare qualcosa di nuovo è una cosa che non capita spesso. È stato importante per me. Per questo e tutto ciò che ho imparato vi sono riconoscente. Grazie.”

Kira Anne Goodey

“Lavorare con la pelle conciata al vegetale è stata una nuova e gratificante esperienza. Grazie a Craft The Leather abbiamo migliorato le nostre conoscenze su molti aspetti della pelle: dalle proprietà del materiale ed il significato culturale che questa lavorazione ha per la Toscana, fino alle misure necessarie per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Il tutto crea un rapporto professionale emotivo e un profondo rispetto.

La bellezza, la tradizione e la qualità della pelle sono estremamente suggestive. Durante l’esperienza si viene immersi nel paesaggio e nel modo di vivere toscano. Inoltre lavorare con la pelle è stato molto più che un semplice maneggiamento del materiale, anche se le proprietà uniche della pelle al vegetale – la sua capacità di essere modellata, colorata, resa dura come il legno o morbida come il velluto – hanno portato la stessa a plasmare il proprio progetto.

È stato un onore passare del tempo con gli artigiani e le persone gioviali di San Miniato, lavorare fianco a fianco con gli altri partecipanti e anche con gli organizzatori del Craft The Leather. Quello che è stato più d’impatto è comprendere come uno specifico prodotto, ovvero la pelle al vegetale, riesca a forgiare legami così forti tra le persone, sia nella comunità locale che in tutto il mondo.”

Masahiro Abe

“Craft The Leather è stata un’esperienza preziosa. Abbiamo visitato una conceria, il laboratorio chimico, il centro di depurazione delle acque, un atelier e altro ancora. La cosa più importante è stata quella di poter conoscere studenti provenienti dall’Europa, dagli Stati Uniti e da altri Paesi. Il tempo trascorso in Toscana è stato dunque un’ottima opportunità per confrontarsi, vedere cosa provano e cosa pensano.”

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